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| GIANCARLO GHIDNI |
A seguito dell'articolo apparso sulla Gazzetta di Mantova in data 20.1.2012, con riferimento alla posizione del tecnico comunale di Schivenoglia, capogruppo di minoranza in consiglio comunale, nonché di sindaco nella passata legislatura, attualmente ritengo doveroso fornire qualche utile chiarimento.
Tengo a precisare che, come gruppo consigliare, il nostro intervento sull'argomento in oggetto l'abbiamo svolto il 28 dicembre scorso in occasione del consiglio comunale, unica sede istituzionale nella quale possiamo far sentire la nostra voce, anche per poter fornire spiegazioni ai cittadini che ci chiedevano per quale ragione il geometra Macchiella continuava ad essere presente in Comune, nonostante la sospensione dall’incarico della quale erano informati. In quella sede il Sindaco aveva fornito spiegazioni collegate alla precarietà e alla esiguità del personale comunale. Argomenti che, a nostro modo di vedere, non giustificano tale presenza poiché pare venire meno il rispetto della sentenza giuridica e della conseguente sospensione dall’incarico ad essa legata. Questo, tenendo conto anche dell’esistenza di un assessore ai lavori pubblici e urbanistica, già assessore nella passata legislatura, nonché geometra a sua volta. Questo è quanto ho riferito quando sono stato contattato dal giornalista della Gazzetta, il quale aveva d’altra parte (come egli steso mi ha raccontato) aveva verificato personalmente telefonando in Comune, che sarebbe stato possibile trovare il geometra Macchiella in ufficio lunedì seguente.
Sulla vicenda che ha coinvolto la figura del tecnico comunale, fino a produrre la sua condanna di colpevolezza, non mi voglio soffermare e non sta a me esprimere giudizi, ma per quanto attiene la condanna di primo grado e la sua conseguente permanenza in servizio anche dopo che sono stato eletto sindaco, questa scelta era stata compiuta nel rispetto del fatto che esistono tre gradi di giudizio e solo l'ultimo è definitivo. Questo era la situazione che mi si prospettava nel 2007, con l'interrogativo se dover procedere alla sostituzione del geometra Macchiella con altra persona che gestisse l'area tecnica, garantendo però, nel contempo, al tecnico in carica, quanto previsto dal suo inquadramento economico, secondo legge. La doppia remunerazione avrebbe prodotto un indubbio aggravio per le esigue casse del comune e la giunta comunale, comprensiva dell'attuale assessore ai lavori pubblici e dell'attuale sindaco, l’aveva scartata in attesa del successivo grado di giudizio. Ma il punto è che la legge, e anche qualunque sentenza e le sue conseguenze amministrative, vanno rispettate, e non raggirate.
Infine in merito alla indennità non percepita, vorrei ricordare che la proposta è venuta da me e per primo vi ho rinunciato, per poter abbassare l'addizionale IRPEF e andare incontro ai bisogni della comunità, senza per questo aver preteso un monumento. Il sindaco Bruschi lo sapeva quando si è candidato per tornare a sedersi sulla poltrona di sindaco che tanto gli era mancata durante i 5 anni della mia legislatura. Non capisco perché se ne lamenti: durante la campagna elettorale aveva fatto un vanto dell’agognato ruolo di sindaco-volontario. Ora, né la difficile situazione in cui versa il comune di Schivenoglia né il personale a ranghi ridotti esimono né lui né la sua giunta dal rispettare le promesse fatte agli elettori.
Ghidini Giancarlo
Capo gruppo di "Insieme per crescere" Schivenoglia
Lettera pubblicata dalla Gazzetta di Mantova domenica 22 gennaio 2012
